Un buco nell'acqua.

martedì 1 novembre 2011

Col berretto di velluto in testa.

- Non capisco come tu possa ancora parlare di cultura europea. Dove sta? Negli abiti delle signore? L'industriale che era da te oggi ha una cultura europea. Lui poi mi piace più degli altri, perché vi disprezza. Questa vecchia cultura ha ormai mille buchi. Voi li rattoppate con prestiti dall'Asia, dall'Africa, dall'America. I buchi si fanno sempre più grossi. Ma voi mantenete l'uniforme europea, lo smoking e la carnagione bianca e abitate in moschee e in templi indiani. Se io fossi in te, porterei un burnous-. 
- Facciamo qualche concessione, nient'altro- disse il direttore d'orchestra. - Il mondo è diventato più piccolo, l'Asia, l'Africa, l'America si sono avvicinate a noi. In tutti i tempi sono state accettate usanze straniere e le si sono inserite nella cultura-. 
- Ma dov'è la cultura in cui voi volete inserirle? Non avete altro che contraffazioni di un'antica cultura. Sono forse gli studenti coi berretti colorati a sghimbescio a rappresentare l'antica cultura tedesca? È la vostra stazione, il cui miracolo più grande è che i treni vi partano e vi arrivino? La cultura è forse nelle vostre osterie, dove cantate "Una ragazza renana" quando siete ubriachi e ballate il charleston se siete sobri? [...] Questa è una mascherata, non la realtà. Voi proprio non riuscite  a disfarvi dei costumi che indossate. Oggi ho visto un vigile del fuoco in uniforme smagliante spingere una carrozzina. Non c'erano incendi, tutto intorno era tranquillo. Era una bambinaia travestita da vigile del fuoco o un vigile del fuoco che voleva somigliare a una bambinaia? Sono passati degli studenti col berretto di stoffa e poi dei cittadini col berretto da studente, ma di carta. Erano travestiti gli studenti oppure i cittadini? Poi ho visto un paio di giovani col berretto di velluto e i calzoni alla marinara; ne ho chiesto al cameriere il quale mi ha detto che era una vecchia tenuta da falegname. Ma è proprio così? Si fabbricano culle e bare col berretto di velluto in testa?[...]

- Voi volete conservare una comunità europea- disse Tunda - ma dovreste prima crearla. Questa comunità non esiste, altrimenti già saprebbe conservarsi da sola. Che sia possibile, in genere, creare qualcosa, mi pare già molto discutibile. E poi questa cultura, ammettendo pure che esista, chi dovrebbe attaccarla? [...]- 

[J. Roth, Fuga senza fine, Milano, Adelphi, 1976]

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