Un buco nell'acqua.

mercoledì 22 febbraio 2012

# 14: Invisible Monsters.


Dice: «Non hai bisogno di truccarti. Non hai nemmeno bisogno di lavarti. Un buon velo è l'equivalente degli occhiali a specchio, ma per tutta la testa».

Un buon velo è lo stesso che rimanere in casa, mi dice Brandy. In clausura. Privata. Estrae dello chiffon giallo. Mi drappeggia tutta con del nylon rosso. Per com'è il nostro mondo, tutti appiccicati spalla a spalla, gente che sa tutto di te al primo sguardo, un buon velo è il tuo finestrino scuro da limousine. L'edizione mai pubblicata del tuo viso. Dietro un buon velo, puoi essere chiunque. Una stella del cinema. Una santa. Un buon velo dice:
Non Ci Siamo Presentati Come Si Deve.
Sei il premio dietro la porta numero tre.
Sei la signora o la tigre.
Nel mondo dove nessuno riesce più a mantenere un segreto, un buon velo dice:
Grazie di non farmi partecipe.
«Non ti preoccupare» dice Brandy. «Le altre persone riempiranno gli spazi vuoti.»
Allo stesso modo come fanno con Dio, dice. 

[Chuck Palahniuk, Invisible Monsters, trad. di Manuel Rosini, Milano, Mondadori, 1999.]

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