Un buco nell'acqua.

martedì 1 novembre 2011

Da qualche altra parte.

Ed  è in questa  grigia e indistinta terra di mezzo che hanno
luogo i conflitti fondamentali della nostra epoca. 
È  un enorme formicaio in cui tutti noi arranchiamo.
D. D. Sostakovic (1970 ca)

Secondo i polacchi, la vita non è che un lungo treno di profughi che procede sui binari più lenti d'Europa, costretto di continuo a cedere il passo al trasporto truppe e ai carri merci; e si sta su quel treno a soffocare, tra fetore, paura e pianti. Risuona un fischio: si riparte! Ed ecco un nuovo confine, dove poliziotti in divisa e in borghese ridurranno ulteriormente il novero di noi passeggeri (il suo visto è irregolare; questo è un ebreo in fuga). La cosa più ridicola è che noi odiavamo la vita: "volevamo andare da qualche altra parte"; e ora che ci portano da qualche parte a vagonate, vorremmo ancora essere su quel treno dove tutto puzzava! Be', è la vita.

[W. Vollmann, Europe Central, Milano, Mondadori, 2010, trad. Gianni Pannofino]

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