Un buco nell'acqua.

martedì 1 novembre 2011

A mezza voce.

[...] non è che io sia uno sciocco; a volte vengo perfino visitato da pensieri piuttosto curiosi, non proprio comunissimi; ma dal momento che sono un uomo superfluo e con una specie di lucchetto interiore, sono spaventato all'idea di esprimere il mio pensiero, a maggior ragione sapendo anzitempo che lo farei in modo maldestro. Talvolta mi pare addirittura strano che la gente parli, e che lo faccia in modo così semplice, naturale...Che scioltezza!- vien da pensare. Devo riconoscere, cioè, come anche a me, nonostante quel mio lucchetto dentro, spesso sia venuta voglia di menare la lingua; ma, quanto a parlare, l'ho fatto davvero soltanto in gioventù, mentre in età più adulta sono riuscito quasi sempre a rintuzzare me stesso. Mi capita di dire a mezza voce: " Faremmo meglio a starcene in silenzio un pochetto" e mi metto tranquillo.

[I. S. Turgenev, Diario di un uomo superfluo, Roma, Voland, 2010, trad. Alessandro Niero]

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