[...] E spiegò che quel che gli sarebbe piaciuto era un fondale in grado di mutare come la luce durante il giorno, e quindi in maniera impercettibile e continua. Soprattutto: elegante. Questo era molto importante. Aggiunse anche che avrebbe voluto qualcosa in cui non c'era ombra di ritmo, ma solo un divenire che sospendesse il tempo, e semplicemente riempisse il vuoto di un trascorrere privo di coordinate. Disse che gli sarebbe piaciuto qualcosa di immobile come un volto che invecchia.
- Dov'è il cesso?, chiese David Barber.
Quando tornò disse che accettava.
[A. Baricco, Mr. Gwyn, Milano, Feltrinelli, 2011]
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