Aveva spesso quella sensazione; e se in Claude Sylvanshine c'era qualcosa di fondamentalmente sbagliato che negli altri non c'era? E se lui era semplicemente inadatto, come certi nascono privi degli arti o di alcuni organi? La neurologia del fallimento. E se per nascita o per destino era costretto a vivere all'ombra della Paura e della Disperazione totali, e tutte le sue cosiddette attività erano solo penosi tentativi di distrarsi dall'inevitabile?
[DFW, Il re pallido, Torino, Einaudi, 2011, trad. Giovanna Granato]
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