Io ci ho sempre pensato a questo posto. Ogni tanto mi capitava in mezzo ai pensieri e mi dicevo: il babbo è sparito, ma vedrai se lo vado a cercare, se non è morto lo trovo lì. Tutte le volte che pensavo a questa tana mi dicevo che un giorno, se alla fine mi stancavo della gente che è peggio delle bestie, mi sarei potuto ritirare qui dentro, che io lo so come si sta al mondo, mica ho bisogno di chissà che. E poi i boschi sono la mia casa, l'ho sempre detto.
Sicché eccomi di nuovo qui, tanto lo sapevo che io non ero tagliato per andarmene in giro per il mondo, con la cattiveria che c'è appena superi la porta di casa. E poi chi l'ha detto che magari un giorno di questi invece di un cinghiale non prendo una bimba bella? Una bimba bella e giovane come la Rosa delle cucine, che va a fare i fiorellini nel bosco da tenere sul canterano. Magari la tiro giù vestiti e tutto, senza lancia però, proprio come fanno i ragnetti che se ne stanno appostati negli angolini bui. Giuro che, se mi capita una bimba così, la prendo e la tengo tutta per me come sposa, hai voglia a dire che si sbraccia e si mette a urlare. All'inizio mi toccherebbe addormentarla un pochino, che prima di tutto bisogna stare attenti a non farci scoprire dai Cariolanti. Mica me li sono scordati, quelli sono peggio delle bestie più cattive, vanno in giro di notte con tutti i capelli appiccicati alla faccia e hanno braccia lunghe, anzi lunghissime, fino alle ginocchia. Lunghissime e secche. A questa bimba bella che vedrai prendo tra un po' di tempo, dirò che i Cariolanti si chiamano così perché si tirano dietro un carrettino mezzo sgangherato, sopra c'è un lenzuolo tutto zozzo, pieno di patacche schifose. E da sotto quel lenzuolo a volte spuntano piedini di bimbo, perché i Cariolanti hanno sempre fame, e se a cena qualche bambino viziato non mangia tutto, di notte arrivano loro, lo prendono e lo portano via per ingoiarlo vivo nella loro tana. Ma alla mia bimba bella direi anche che qui con il sottoscritto è al sicuro, basta che faccia come dico io. Basta che quando le toglierò il bavaglio non si metta a sberciare e butti giù quello che le do per cena. Le direi: - Mangia tutto, bimba bella- e si starebbe come pascià. Le direi: -Mangia tutto, mica vorrai far arrivare i Cariolanti. Te quelli non li conosci, sono peggio delle bestie più cattive. Se non mangi tutto vengono qui, ti prendono e ti portano via. Dopo hai voglia a sberciare, a quelli non gli fai mica cuore. Ti ingoiano viva nella loro tana e arrivederci -.
Sì, magari un giorno prendo anche una bimba bella e la tengo qui come sposa. Intanto, babbo caro, ho anche rimesso a nuovo la lancia che avevi fatto con le tue mani. Ora mica mi manca niente, con tutto che ci sei anche te a farmi compagnia, proprio come a quei tempi là. Se devo pensare alla pancia basta che metto un po' di avanzi che fanno gola alle bestie sopra al buco, e come sento camminare, mi metto qui e imbraccio la lancia dalla parte più scavata. Aspetto che gli si veda la bocca. E poi zac, un colpo secco.
[ Sacha Naspini, I Cariolanti, Roma, Elliot, 2009]
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